sabato 17 maggio 2008

Sono arrivati i 29!!
martedì 6 maggio

MAROCCO
24 aprile-5 maggio

"Vale dorme. In pullman ha dormito, in aeroporto ha dormito, quando era piedi ha dormito con occhi semichiusi, ora, in aereo, dorme. Ha resistito sveglio per la colazione impacchetata, ma ora non reagisce agli stimoli. Se quando arriviamo non si sveglia completamente..cosa faccio? Dai Vale, siamo in vacanza!Ora tutto è davanti a noi, dobbiamo solo iniziare a respirare l'aria marocchina..." (24 aprile ore 9.50)

Inizia così il diario di viaggio di quest'avventura, descrivendo la stanchezza causata da una sveglia alle 4 di notte. Il Marocco è una terra in cui puoi vivere una vacanza entrando a contatto con le loro abitudini, i loro ritmi e il modo modo di vivere. Da Casablanca passando per le città imperiali, abbiamo sentito il grande silenzio del deserto e i gabbiani di Essaouira. Persone particolari hanno movimentato il soggiorno, con trattative, chiacchiere, saluti e a volte qualche sbuffo di disapprovazione. Il Marocco è avvolgente e ogni tanto così penetrante che vien voglia di scappare. Il traffico caotico di Marrakech, l'insistenza di Ali, i commercianti accaniti sono stati parte dei 2000 km mangiati su grandi strade in tutta tranquillità dove fotografie, stanchezza e languore stabilivano le nostre soste.

"Dopo una lunga ricerca in cui ci si incollano le persone per proporci un alloggio, troviamo la pensione Mauritania. Per 13€ la doppia non sto neanche a descrivere quello che non ha la camera..Unica eccezione: essere dentro la Medina di Fes.
La mattina seguente ci alziamo presto per iniziare l'esplorazione di un luogo dove il tempo si è fermato a parecchi secoli fa. La Medina è bella, caratteristica, ma l'impatto sensoriale è molto forte. Gli odori, le persone, i muli, i venditori accaniti, i bambini che ti scortano ovunque tu vada, fanno parte di un'esperienza molto particolare, in una Fes ferma alle antiche tradizioni. Vediamo così la conceria dove i figli dei figli dei figli lavorano le pelli in maniera naturale senza l'utilizzo di nessun elemento chimico o elettrico. Foglie di menta servono per sopportare l'odore e la vista non crede ai suoi occhi. Mai visto uno spettacolo del genere." (25/04)

"Ho tolto l'orologio e spento il telefono (prende anche qui!). Il rumore più fastidioso è il ronzio delle mosce, la colonna sonora incece è data dal cinguettio degli uccelli che popolano i pochi alberi di questo posto deserto. Siamo nel Erg Chebbi, un fazzoletto di deserto prima dell'Algeria. Siamo in un villaggio berbero abbandonato dove l'unica famiglia rimasta prepara piatti tipici ai turisti di passaggio. Pranziamo con Amid, ragazzo berbero di 28 anni, nostra guida tra queste dune. E' nato nel deserto, sa orientarsi anche se il vento sposta la sabbia, sia di notte che giorno. Non ha mai visto il mondo e neanche il Marocco oltre il suo villaggio e un paese poco distante, ma si fa capire parlando italiano, inglese, spagnolo.
Qui non c'è niente, solo vento caldo e lo sguardo che si perde. Qui il tempo non conta, ci si muove in base al sole e al calore.
Siamo turisti e mi chiedo se quello che vedo e mi è proposto sia vero o ricostruito. Dipende da quello che mi porto a casa perchè relazionarsi con altre persone, stare bene, sentirmi libera e serena, mi fa dare un giudizio molto positivo all'esperienza. Ormai dipendo da un cammello, da sola non riuscirei a scalare così tante dune...meglio fidarsi!
"Africa!" urla di tanto in tanto Amid e poi si mette a ridere come un bambino. L'oasi è proprio come tutti se la immaginano: palme verdi tra dune perfette.
Le tende berbere sono nere e basse, con tappeti e materassini. Gli scarafaggi rientrano nell'all inclusive. Il sole cala e rende tridimensionali le dune che fino a quel momento sebravano bolle di gelato alla nocciola. Il vento intanto definisce come ogni sera la linea di confine tra i due versanti che durante il giorno viene calpestata da persone, cammelli e purtroppo auto.
Seguono il buio e le stelle. Una candela illumina il nostro piatto di tajin e i bonghi berberi danno voce alla notte. Alle 5 il cielo è già chiaro a giorno, il sole però si fa attendere e poi inonda ogni duna con i suoi raggi insonnoliti.
Il tè, il tramonto, l'alba, la cena, la cammellata nel deserto sono nomi di film e di escursioni preconfezionate per l'uomo bianco. Il loro valore sta nel segno che lasciano dentro, se riescono a ottenere un posticino tra le esperienze da ricordare e da raccontare...." (26/27 aprile)

domenica 6 aprile 2008

PIZZA AL FORNO!
domenica 30 marzo

Grazie Fra della bella e rilassante domenica nella campagna milanese!
LA STRADA
sabato 29 marzo

Inseparabile, una necessità, una convinzione. Il motorino mi piace e proprio quando sono in sella mi vengono le idee più originali. Nonostante un po' di spaventi qua e là, è grazie a lui che 1000 km fa...è iniziata la verde!

Arrivato a 20010 si è rotto il contachilometri..sob..

sabato 29 marzo 2008

AUGURI AMICA!
Venerdì 28 marzo




Grazie di cuore, grazie.
Un regalo meraviglioso,
importante,
centro come sempre
...amiche...
viva il cine giappo










ANOLINI E ONDE
Pasqua '08

Pasqua bassa, Pasqua fredda, Pasqua al profumo di limone e di mare.
Pugliola è in fiore, tra il grigiore del cielo e il verdone del mare..bella come sempre con il suo fascino arroccato ci ha fa vivere 3 giorni di stand by da tutto e da tutti.
Speranzona in qualche grado in più porto gonna e sandali, ma rimangono in valiga perchè la pioggia non da tregua se non per farci fare una lunga camminata ammirando piccole fochine surfiste che aspettano l'onda.
Nonna Graziella sfoggia le sue grandi doti culinarie e sartoriali e così si mangiano anolini e si crea ciò che tra poco sarò pronto in camera...ancora un po' di attesa e mostrerò la grande (economica) creazione!

Pugliola aspettaci...quando ci sarà bassa marea ci saremo noi su quella spiaggia!!!!

SPLENDIDA GIANNA
Venerdì 14 marzo

Nasce l'alba su di me
mi lascia andare al tuo respiro
e mi accompagno con i ritmi tuoi
ti sento in giro ma dove sei
con tutte quelle essenze che ti dai
non so chi sei non sudi
mai sei sempre piu lontano
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore
no ti prego no non ti asciugare
se nella notte hai ancora un brivido [animale]
sai di vento sai di te
sulla tua pelle addormentata
e mi accarezzo coi vestiti tuoi
ti sento addosso ma dove sei
nella mia stanza calda tu sei tu stringimi
ancora un po' di più di più di più la mano








CONTAGIATI? IMMUNI
venerdì 6 marzo

Dopo tanto resistenze finiamo a Mondo convenienza alla ricerca dell'introvabile testata del letto. Non sto neanche a parlarne, dico solo tenta di imitare l'ikea (ha le stesse matitine!!), ma non si avvicina neanche lontanamente...Per consolarci della delusione andiamo dall'adorato WU e ci portiamo a casa sushi e zuppe che ci satollano...

giovedì 14 febbraio 2008

RICCIOLA!

Siamo già a metà marzo...ma il tempo non si può distrarre un attimo?!?


PROFUMO DI PANE
11 febbraio
Ci pensiamo da due anni, più volte l'abbiamo rimandato, ora è giunto il momento: abbiamo preso la macchina del pane!! Il primo tentativo è già un successo e così ci svegliamo con un caldo e soffice profumo di pane...Ce la faremo a non metterlo in cantina?

DALLO SPAGHETTO AI FUSILLI
9 febbraio
Di nuovo riccia! Ci vuole un cambiamento, non si può più aspettare e così tra tinte, discorsi di sciure, letture di magazin, mi cresce un cespuglietto in testa...

LISBONA CON LA MANU!
11-14 gennaio
3 giorni lontano, per tentare di non pensare, ma anche per parlare, affrontare, reagire..
Partiamo con freddo, pioggerellina e nebbia, arriviamo con il buio, ma ci svegliamo con una giornata di primavera. Il cielo azzurro, il sole, i 18 gradi...mi sembra quasi di nona ver mai provato quella senzazione così calda sulla pelle.
Giorni intensi "sorretti" dal giusto apporto calorico dato dalle sublimi pasteis de nata, bacalau, alentejana, succo d'arancia...tra foto e chiacchiere guardiamo i vecchi quartieri, l'alfama, il castello, il barrio alto (definita addirittura la soho di Lisbona..mah), baxia e prendiamo il mitico 24. La Manu fotoografa perfinoi pulsanti per prenotare la fermata.. Avendo più giorni decidiamo di fare una gita fuori porta. Con un po' di immaginazione vediamo un paesaggio stupendo, la foresta, palazzi reali degni di "c'era una volta", abitazioni antiche e caratteristiche. Purtroppo un acquazzone durato praticamente tutto il giorno ci bagna, ci costringe ad aver sempre l'ombrello aperto e rende quata gita molto particolare. Sarà per il pullman che non riusciva a salire sui san pietrini bagnati, o il fiume che abbiamo attraversato per rifugiarci in un prefabbricato informativo?
Una cosa sicura: di giorno attive, di sera cotte e così abbiamo dormito di sasso nella nostra umile pensao northe..
Ciao Lisbona, magari la prossima volta visito anche il bel Portogallo. per ora mi limito a portare con me del buon Porto, dei dolci, delle sardine e qualche piccolo regalino per un ricciolo che compie 29 anni domani..

martedì 8 gennaio 2008

SI RICOMINCIA!

6 gennaio

Arriviamo alle 18.30 con S. che ci urla dalla finestra che siamo in ritardo, F. corre in ambulanza io sulla macchina perchè fino a mezzanotte sono in giro con il medico. Incontro una bellissima bimba affascinata dall'arancione cangiante della divisa, entro in una casa con una stupenda cucina color verde pisello, ascolto una signora che mi mostra quanti lucchetti ha in casa per evitare di essere derubata...Storie, situazioni, pezzi di vita con cui ci si relaziona per un istante e poi via verso nuove chiamate, nuovi servizi.
A letto, passo mezz'ora sperando di addormentarmi, ma non riesco a pensare che stanno per arrivare le 3.00. L'orario arriva e pure la chiamata, così la notte, senza iniziare, è già finita. Si passa dai 13 ai 99 anni fin quando suona il telefono a M. Ci guarda e dice: sta suonando la sveglia!
Notte intensa e bella, giornata in ufficio lunga e difficile, ma la supero senza crolli. Ora mi merito una dormita piena di bei sogni..


DAL GIAPPONE....












LA THUILE
29 dicembre - 1 gennaio
Giornate di sole, neve, vento e temperatura sottozero. Sciate, cadute, risate, lardo, pulè e fontina. Nuove conoscenze, vittorie a trivial, vin brulè in piazza. Dormite, palle di neve, aria fresca. Non voglio tornare a Milano, ma sono contenta di avere iniziato questo 2008 in un posto piccolo, tranquillo, in mezzo ai monti, dove domina il bianco e il vento che ghiaccia la faccia....

BUON ANNO!!

mercoledì 26 dicembre 2007

BUON NATALE!!

Martedì 25 dicembre.