domenica 6 aprile 2008

PIZZA AL FORNO!
domenica 30 marzo

Grazie Fra della bella e rilassante domenica nella campagna milanese!
LA STRADA
sabato 29 marzo

Inseparabile, una necessità, una convinzione. Il motorino mi piace e proprio quando sono in sella mi vengono le idee più originali. Nonostante un po' di spaventi qua e là, è grazie a lui che 1000 km fa...è iniziata la verde!

Arrivato a 20010 si è rotto il contachilometri..sob..

sabato 29 marzo 2008

AUGURI AMICA!
Venerdì 28 marzo




Grazie di cuore, grazie.
Un regalo meraviglioso,
importante,
centro come sempre
...amiche...
viva il cine giappo










ANOLINI E ONDE
Pasqua '08

Pasqua bassa, Pasqua fredda, Pasqua al profumo di limone e di mare.
Pugliola è in fiore, tra il grigiore del cielo e il verdone del mare..bella come sempre con il suo fascino arroccato ci ha fa vivere 3 giorni di stand by da tutto e da tutti.
Speranzona in qualche grado in più porto gonna e sandali, ma rimangono in valiga perchè la pioggia non da tregua se non per farci fare una lunga camminata ammirando piccole fochine surfiste che aspettano l'onda.
Nonna Graziella sfoggia le sue grandi doti culinarie e sartoriali e così si mangiano anolini e si crea ciò che tra poco sarò pronto in camera...ancora un po' di attesa e mostrerò la grande (economica) creazione!

Pugliola aspettaci...quando ci sarà bassa marea ci saremo noi su quella spiaggia!!!!

SPLENDIDA GIANNA
Venerdì 14 marzo

Nasce l'alba su di me
mi lascia andare al tuo respiro
e mi accompagno con i ritmi tuoi
ti sento in giro ma dove sei
con tutte quelle essenze che ti dai
non so chi sei non sudi
mai sei sempre piu lontano
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore
no ti prego no non ti asciugare
se nella notte hai ancora un brivido [animale]
sai di vento sai di te
sulla tua pelle addormentata
e mi accarezzo coi vestiti tuoi
ti sento addosso ma dove sei
nella mia stanza calda tu sei tu stringimi
ancora un po' di più di più di più la mano








CONTAGIATI? IMMUNI
venerdì 6 marzo

Dopo tanto resistenze finiamo a Mondo convenienza alla ricerca dell'introvabile testata del letto. Non sto neanche a parlarne, dico solo tenta di imitare l'ikea (ha le stesse matitine!!), ma non si avvicina neanche lontanamente...Per consolarci della delusione andiamo dall'adorato WU e ci portiamo a casa sushi e zuppe che ci satollano...

giovedì 14 febbraio 2008

RICCIOLA!

Siamo già a metà marzo...ma il tempo non si può distrarre un attimo?!?


PROFUMO DI PANE
11 febbraio
Ci pensiamo da due anni, più volte l'abbiamo rimandato, ora è giunto il momento: abbiamo preso la macchina del pane!! Il primo tentativo è già un successo e così ci svegliamo con un caldo e soffice profumo di pane...Ce la faremo a non metterlo in cantina?

DALLO SPAGHETTO AI FUSILLI
9 febbraio
Di nuovo riccia! Ci vuole un cambiamento, non si può più aspettare e così tra tinte, discorsi di sciure, letture di magazin, mi cresce un cespuglietto in testa...

LISBONA CON LA MANU!
11-14 gennaio
3 giorni lontano, per tentare di non pensare, ma anche per parlare, affrontare, reagire..
Partiamo con freddo, pioggerellina e nebbia, arriviamo con il buio, ma ci svegliamo con una giornata di primavera. Il cielo azzurro, il sole, i 18 gradi...mi sembra quasi di nona ver mai provato quella senzazione così calda sulla pelle.
Giorni intensi "sorretti" dal giusto apporto calorico dato dalle sublimi pasteis de nata, bacalau, alentejana, succo d'arancia...tra foto e chiacchiere guardiamo i vecchi quartieri, l'alfama, il castello, il barrio alto (definita addirittura la soho di Lisbona..mah), baxia e prendiamo il mitico 24. La Manu fotoografa perfinoi pulsanti per prenotare la fermata.. Avendo più giorni decidiamo di fare una gita fuori porta. Con un po' di immaginazione vediamo un paesaggio stupendo, la foresta, palazzi reali degni di "c'era una volta", abitazioni antiche e caratteristiche. Purtroppo un acquazzone durato praticamente tutto il giorno ci bagna, ci costringe ad aver sempre l'ombrello aperto e rende quata gita molto particolare. Sarà per il pullman che non riusciva a salire sui san pietrini bagnati, o il fiume che abbiamo attraversato per rifugiarci in un prefabbricato informativo?
Una cosa sicura: di giorno attive, di sera cotte e così abbiamo dormito di sasso nella nostra umile pensao northe..
Ciao Lisbona, magari la prossima volta visito anche il bel Portogallo. per ora mi limito a portare con me del buon Porto, dei dolci, delle sardine e qualche piccolo regalino per un ricciolo che compie 29 anni domani..

martedì 8 gennaio 2008

SI RICOMINCIA!

6 gennaio

Arriviamo alle 18.30 con S. che ci urla dalla finestra che siamo in ritardo, F. corre in ambulanza io sulla macchina perchè fino a mezzanotte sono in giro con il medico. Incontro una bellissima bimba affascinata dall'arancione cangiante della divisa, entro in una casa con una stupenda cucina color verde pisello, ascolto una signora che mi mostra quanti lucchetti ha in casa per evitare di essere derubata...Storie, situazioni, pezzi di vita con cui ci si relaziona per un istante e poi via verso nuove chiamate, nuovi servizi.
A letto, passo mezz'ora sperando di addormentarmi, ma non riesco a pensare che stanno per arrivare le 3.00. L'orario arriva e pure la chiamata, così la notte, senza iniziare, è già finita. Si passa dai 13 ai 99 anni fin quando suona il telefono a M. Ci guarda e dice: sta suonando la sveglia!
Notte intensa e bella, giornata in ufficio lunga e difficile, ma la supero senza crolli. Ora mi merito una dormita piena di bei sogni..


DAL GIAPPONE....












LA THUILE
29 dicembre - 1 gennaio
Giornate di sole, neve, vento e temperatura sottozero. Sciate, cadute, risate, lardo, pulè e fontina. Nuove conoscenze, vittorie a trivial, vin brulè in piazza. Dormite, palle di neve, aria fresca. Non voglio tornare a Milano, ma sono contenta di avere iniziato questo 2008 in un posto piccolo, tranquillo, in mezzo ai monti, dove domina il bianco e il vento che ghiaccia la faccia....

BUON ANNO!!

mercoledì 26 dicembre 2007

BUON NATALE!!

Martedì 25 dicembre.

SOTTO NATALE

Domenica 23 dicembre.
Non sono le sette, ma la sveglia suona ugualmente presto perchè oggi sono a San Siro per circa 6 ore. Riuscirò a resistere al freddo? Non pensavo di vedere mai lo stadio così pieno. Addirittura qualcuno vuole i nostri posti per guardarsi la partita. Tutti sono in piedi, avvolti da sciarpe nero-azzurre, inchiodati con lo sguardo sulla palla, urlano, sostengono, fischiano, insultano e quando l'inter fa goal impazziscono (e si fanno male!).
La massa è bella, coreografica, ma molto pericolosa se agisce solo con le emozioni. Non riesco a non pensarci. Chi è in campo interviene, noi soccoriamo due persone, l'inter vince, il freddo è sopportabile e i termos quechua tengono il te bollente fino a fine partita. Un'altra bella esperienza sportiva piena di chiacchiere, di azione e di goal.

Sabato 22 dicembre.
Corsa ai regali, assalto ai supermercati, aumento dei prezzi e blablabla. Quest'anno non ci sto, non voglio essere succube del "si deve fare" e così organizzo dei bei natalini per scambiarsi regali. La sorpresa non è nel pacchetto, ma l'espressione di chi scarta perchè può trovarsi oggetti terribili e reciclati provenienti da scaffali impolverati o cassetti dimenticati. Non importa se è inutile, brutto, inguardabile...l'importante è scambiarselo facendosi degli auguri veri, sentiti, non convenzionali. Purtroppo le persone che sono riuscita a incontrare in queste occasoni sono poche, ma il tempo è quello che è e come sl solito il mio tempo libero è pari a zero. Inserirò le persone che non sono riuscita a salutare nei miei buoni propositi del 2008.
Sabato vorrei dedicarmi a qualche regalino manuale, ma niente da fare, ho la diurna. Alle 6.30 suona la sveglia, alle 7.00 sono in metropolitana e alle 7.30 sono sul divano ad aspettare assonnata che arrivi qualche chiamata. Fino alle 9.30 non succede niente, poi si inizia a girare per Milano. Chiamate in posizioni opposte della città dove l'unica soluzione, potendolo fare, è passare per il centro. E' una strana sensazione vedere tante formiche che entrano ed escono nei negozi e tu essere in macchina, da spettatore. E' un mondo che in quel momento non ti tocca.
Dopo un ping pong tra nord e sud eccomi ad addentare un panino al volo perchè subito arriva un servizio in codice giallo. Il pomeriggio scorre lento causa il pronto soccorso che non ci lascia libera la barella. Capita spesso, quindi bisonga aspettare e basta. Finalmente usciamo e subito arriva una chiamata: lite in casa. Ogni volta che si entra nell'abitazione di qualcuno sembra di invadere uno spazio, di penetrare in una dimensione che non ti appartiene, di trovarti in un luogo che forse non avresti voluto vedere. Disordine, oggetti sparsi per terra, sporcizia, cibo avanzato sui fornelli..così vivono le persone. Anche così vivono. Ognuno ha un modo di essere e la casa rientra in questa sfera. Dietro ad ogni oggetto c'è una storia, una dinamica, un perchè si trovano nel punto in cui tu lo vedi. Per un'istante parli con il figlio preoccupato, la domestica, la moglie indifferente, la vicina ansiosa. Per un attimo entri nei loro mondi, in punta di piedi e poi senza fare troppo rumore riesci e al pronto soccorso li abbandoni definitivamente e non sai più cosa succederà. A questo mi devo ancora abituare.


martedì 11 dicembre 2007

Il tempo che non pesa

Domenica 2 dicembre.

Piastrelle quadrate decorate con pezzi iregolari di marmo, chiare in corridoio, scure nelle stanze. Alle pareti puzzle raffiguranti paesaggi alto atesini. Porta piante di ferro battuto, mobili di mogano scuro, pensili della cucina laminati color legno. In sala cuscini tondi ricoperti di petali di lana di colore marrone, giallo, rosso, arancione. Piastrelle del bagno verde chiaro e mobiletto sopra il lavandino a specchio contenitore.

Una perfetta casa in stile anni 50. C'è tutto, non manca niente. Forse solo la stanza da letto è stata comprata successivamente, ma per il resto sembrava di entrare in una ricostruzione. Forse tutti i nonni hanno una casa del genere. Forse. Mentre il medico visita mi immagino di scivolare con le pattine nel corridoio, annusare le pareti pregne di tanti odori, scoprire vecchi oggetti nei cassetti, vedere foto in bianco e nero. Invece rimango in corridoio e aspetto che l'inezione sia fatta.
Poi casa in fase di trasloco, pensionato Bocconi, casa molto moderna e abitazione modesta. Ogni visita è la scoperta di un piccolo mondo che mi piace osservare. Non dovendo fare niente, mi perdo nei dettagli, osservo le persone, il loro modo di rispondere e di reagire. E' un dato di fatto che figli e mariti non sanno dove trovare cotone e disinfettante.
Nel pomeriggio invece rimaniamo circa 4 ore in ambulanza senza nessun servizio. Sembrano infinite, inutili, senza senso? No perchè si rimane in attesa di una chiamata, ben sapendo che se suona la radio, qualcosa di "brutto" è successo a qualcuno (ad eccezione del parto che però si verifica raramente).
Alle 18.30 si fa il cambio di equipaggio e alle 18.25 arriva una chiamata. Corso Vittorio Emanuele a sirene spiegate dove mi chiedo..perchè le persone non si spostano?
Giornata iniziata alle 7 del mattino e finita dopo più di 12 ore..non mi pesa, sono contenta e ho addirittura la forza di andare alla fiera dell'artigianato!